Le friselle pugliesi

le migliori alleate salvacena

Vi è mai capitato che vi si fiondassero in casa ospiti all’improvviso?
Se la risposta è no siete stati molto fortunati, oppure avete pochi amici…
Se, invece, la risposta è allora vi sarete scontrati con la fatidica frase:

E MO COSA CUCINO?

*Vi consiglio di dare un occhiata alla nostra ricetta friselle con ceci,pomodorini e basilico, così potete avere qualche spunto*

E qui entrano in gioco le nostre amate Friselle, oppure note a Bari come cialdèdd’ ovvero cialda. Una fidata alleata per preparare cene, pranzi o aperitivi al volo con un gusto tutto pugliese conosciuto in tutto il mondo.

Una storia nata in mare aperto.

Si pensa che all’epoca dei Fenici in mare si siano consumate circa 2 miliardi di friselle!
(Numero fornito dalla mia fervida immaginazione). Erano un alimento ideale sopra tutto per la sua lunga conservazione, quindi ottime da poter tenere in mare per lungo tempo e facili da condire. Infatti venivano ammorbidite con acqua di mare e condite con olio d’oliva.

Inoltre la forma non è affatto casuale, anzi, è stata pensata per rendere il prodotto facilmente trasportabile, si faceva passare una cordicella dal foro centrale e si legavano alle sacche per poterle portare in giro, e anche più semplice da conservare avendo una forma piatta potevano essere facilmente impilabili. Questo metodo veniva utilizzato dai Crociati durante il vettovagliamento (ramo dell’attività del commissariato militare relativo alla distribuzione di viveri).

Il nome Frisella deriva dal latino “frendere” ovvero rompere,
visto che bagnando la frisella
quest’ultima si può rompere in piccoli pezzi.

Si ma bruschetta e frisella sono la stessa cosa?

Partiamo dal presupposto che questa è una domanda legittima, sopratutto se avete circa 6 anni, e ovviamente rispondere è cortesia quindi facciamo chiarezza.

FRISELLE

  • Hanno la tipica forma a tarallo, con il buco centrale o senza a volte.
  • Sono realizzare con farina di semola di grano duro, acqua e lievito, vengono cotte due volte per dare l’effetto “biscottato”.

BRUSCHETTE

  • Sono delle fette di pane che vengono passate sulla piastra, in padella o al forno per farle tostare.
  • Di solito si utilizza un pane “lungo” come il pane di Altamura per realizzare le fette.

Sostanzialmente queste sono le maggiori differenze, in realtà sono due prodotti totalmente diversi avendo due tipi di lavorazione. Una cosa in comune però possiamo trovarla nei “condimenti”, ovvero, potete condirle come meglio preferite perché stanno entrambe bene con tutto!

Articolo a cura di: Giorgia Loconsole